La Regione Puglia ha stanziato 25 milioni di euro per finanziare le microimprese del turismo e nel campo della valorizzazione dei beni culturali e delle risorse ambientali.
Il bando per “Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico" è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.37 del 25 febbraio scorso.
Il bando è uno dei 14 attivati con i quali la Regione Puglia ha stanziato quasi 740 milioni di euro all’interno di una ampia operazione anticrisi a sostegno del sistema produttivo regionale.
Il tessuto produttivo del turismo pugliese è costituito nella quasi totalità da imprese di piccole e piccolissime dimensioni, con un massimo di 49 occupati, e un fatturato annuo inferiore ai 10 milioni di euro. Si stima che oltre 10.000 aziende abbiano i requisiti per concorrere al bando. Le domande vanno presentate a un soggetto finanziatore (istituto di credito o altro) che a sua volta le inoltra alla Regione Puglia, che quindi erogherà l’aiuto come contributo sul montante interessi, fino a un massimo del 40% dei costi ammissibili.
Il tessuto produttivo del turismo pugliese è costituito nella quasi totalità da imprese di piccole e piccolissime dimensioni, con un massimo di 49 occupati, e un fatturato annuo inferiore ai 10 milioni di euro. Si stima che oltre 10.000 aziende abbiano i requisiti per concorrere al bando. Le domande vanno presentate a un soggetto finanziatore (istituto di credito o altro) che a sua volta le inoltra alla Regione Puglia, che quindi erogherà l’aiuto come contributo sul montante interessi, fino a un massimo del 40% dei costi ammissibili.
Il contributo è a sportello: la domanda potrà essere presentata a partire dal 15 marzo, fino a esaurimento delle risorse. La dotazione finanziaria complessiva potrà essere implementata da ulteriori fondi che si rendessero successivamente disponibili.
Altri 25 milioni dovrebbero essere destinati dalla Puglia alla riqualificazione della rete turistico-ricettiva in successivi bandi.
Altri 25 milioni dovrebbero essere destinati dalla Puglia alla riqualificazione della rete turistico-ricettiva in successivi bandi.

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